Fonte: Superando –
Solo pochi giorni dopo avere ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale a Dubai, il progetto “Destination4All” di Village for all (V4A®), la nota rete dedicata all’ospitalità accessibile, è tornato sotto i riflettori a Cortina d’Ampezzo, con la presentazione della Guida 2026 al turismo accessibile della nota località montana, in vista del grande evento sportivo ormai prossimo, ossia le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano/Cortina, ma anche con uno sguardo rivolto al futuro.
Solo pochi giorni dopo avere ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale, il progetto Destination4All di Village for all (V4A®), la nota rete dedicata all’ospitalità accessibile, è tornato sotto i riflettori a Cortina d’Ampezzo, in vista del grande evento sportivo ormai prossimo, ossia le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano/Cortina.
Nei giorni scorsi, dunque, il riconoscimento internazionale è arrivato a Dubai ai World Sustainable Travel & Hospitality Awards, iniziativa che ha lo scopo di riconoscere, celebrare e condividere le storie di individui e organizzazioni che accelerano il cambiamento e apportano un contributo significativo al turismo e ai viaggi sostenibili.
«Questo premio – commentano da Village for all -, assegnato in un contesto internazionale di rilievo, valorizza un approccio che supera la logica dell’adempimento normativo e considera l’accessibilità un fattore chiave di qualità, competitività e innovazione del sistema turistico. E al centro del nostro progetto Destination4All vi sono le persone con esigenze di accessibilità, riconosciute come parte integrante del mercato turistico. Si tratta quindi di un riconoscimento che conferma l’interesse crescente, a livello globale, verso modelli capaci di coniugare sviluppo economico, responsabilità sociale e valorizzazione dei territori».
Destination4All, va ricordato a questo punto, è un progetto dedicato allo sviluppo di destinazioni turistiche orientate all’ospitalità accessibile, basato su un approccio sistemico che coinvolge amministrazioni pubbliche, operatori turistici e portatori d’interesse locali, con l’obiettivo di migliorare la qualità complessiva dell’esperienza di viaggio per le persone con esigenze di accessibilità. Il lavora è articolato sull’analisi dei territori, la definizione di linee guida, la formazione degli operatori e la comunicazione attraverso informazioni oggettive e trasparenti, ciò che contribuisce a rendere le destinazioni più competitive, inclusive e attrattive a livello nazionale e internazionale».
Le guide prodotte nell’àmbito di Destination4All sono disponibili in più lingue a questo link e riguardano in particolare Bibione (Venezia), destinazione balneare riconosciuta a livello europeo per l’attenzione ai servizi, alla fruibilità degli spazi e alla qualità dell’offerta turistica per tutti, Peccioli (Pisa), borgo toscano che coniuga valorizzazione culturale, innovazione e qualità della vita, con un approccio all’accessibilità integrato nella rigenerazione urbana e appunto Cortina d’Ampezzo. In tal senso, l’Amministrazione Comunale della “regina delle Dolomiti” ha presentato proprio oggi, 9 gennaio, la Guida al Turismo Accessibile 2026, realizzata nell’ambito del progetto Cortina per tutti, su base Destination4All.
«In vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano/Cortina – sottolineano da Village for all -, ma con lo sguardo rivolto al futuro, il Comune di Cortina ha scelto di intraprendere un percorso strutturato e duraturo, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura dell’accessibilità e dell’inclusione capace di lasciare un’eredità importante per il territorio e per la sua comunità turistica. Durante la presentazione della guida sono state illustrate le motivazioni del progetto Cortina per tutti, le azioni intraprese in questi anni, il lavoro di squadra di diversi soggetti, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più attivamente tutti gli attori della filiera turistica in questo percorso di crescita e cambiamento. Perché l’accessibilità non è solo un dovere, ma anche una straordinaria opportunità di migliorare l’esperienza di accoglienza per tutti e tutte». (S.B.)
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