Fonte: Superando – 

Il Centroi Studi Giuridici HandyLex della FISH, in collaborazione con l’ANFFAS, ha prodotto un’utile guida operativa, per accompagnare l’istanza di attivazione del progetto di vita, ai sensi del Decreto Legislativo 62/24,  e la relativa proposta progettuale, al fine di supportare le amministrazioni competenti nella corretta gestione del procedimento; di rendere chiari i passaggi operativi, i tempi e i ruoli; di favorire una presa in carico tempestiva, integrata e centrata sulla persona.

Com’è ormai ben noto, il Decreto Legislativo 62/24, applicativo della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, punta a superare l’attuale sistema dei servizi, basato sulla standardizzazione degli stessi, in favore di un modello centrato sulla persona e sui progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati. «In tale contesto – come si legge nel sito di HandyLex -, il progetto di vita costituisce uno strumento volto a garantire piena inclusione sociale e qualità della vita della persona con disabilità e si caratterizza per essere individuale, definendo cioè percorsi non standardizzati per il raggiungimento degli obiettivi di vita, ma adeguati e plasmati su quella specifica persona; personalizzato, declinando gli obiettivi di vita secondo i bisogni, desideri e aspettative della Persona; partecipato, garantendo il protagonismo della persona, che deve essere supportata nell’espressione dei propri bisogni, desideri ed aspettative. Il progetto, infatti dev’essere inteso come il progetto della persona e non per la persona o sulla persona».
A tal proposito, dunque, HandyLex, che è il Centro Studi Giuridici della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), in collaborazione con l’ANFFAS (Associazione Nazionale e Famiglie di Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), ha prodotto una guida operativa (disponibile a questo link), utile documento che accompagna l’istanza di attivazione del progetto di vita e la relativa proposta progettuale, al fine, come viene spiegato, «di supportare le amministrazioni competenti nella corretta gestione del procedimento; rendere chiari i passaggi operativi, i tempi e i ruoli; favorire una presa in carico tempestiva, integrata e centrata sulla persona». (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile la guida operativa sul progetto di vita, prodotta dal Centro Studi Giuridici HandyLex in collaborazione con l’ANFFAS